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maggio 22, 2012 / ilferocissimocarlino

Vintage girls from “La Leonarda” – Made in ex Ghetto

Sabato sono stata ad un piccolo ma prezioso evento nel cuore del centro storico di Bologna, il Made in ex ghetto.

Splendida l’ambientazione, ovvero l’ex ghetto ebraico che da piazzetta Marco Biagi si snoda attraverso il cunicolo di vie come via dell’inferno, e si dirama fino a toccare via Zamboni e via Rizzoli.

L’evento era una sorta di notte bianca delle produzioni artigiane e di design che da poco hanno iniziato a ripopolare e ricaratterizzare il particolare quadrato di vie e che ha visto protagonisti anche due nostre vecchie conoscenze di cui avevamo già parlato, alias Martino design e Confezioni Paradiso, ma non solo, ecco allora che il bello era non solo il design ma la partecipazione di gruppi collaterali, teatro itinerante, musicisti, Camera a Sud con la sua meravigliosa porchetta tagliata al momento e i suoi vini e …il vintage corner.

Torneremo a parlare del Made in ex ghetto perchè è proprio il caso di farti vedere quello che ti sei persa, l’atmosfera, la gente, le acconciature creative, gli artigiani e i look. Oggi ti lascio con un’assaggino che sono le tre bellissime ragazze in stile vintage de “la Leonarda”, piccola boutique vintage del centro storico (precisamente in via San Leonardo) che ripropone a prezzi piccoletti capi vintage di qualità provenienti dalla raccolta di Piazza Grande e che per la serata aveva esposto all’esterno insieme alle sue proprietarie, eccoti il link.

Le tre ragazze sono carine e simpatiche e propongono sempre belle e nuove iniziative nel mondo del sociale e della moda, ma soprattutto hanno un look davvero da ricordare, coloratissimo e super vintage fino all’ultimo dettaglio!

maggio 19, 2012 / ilferocissimocarlino

Conigli per gli acquisti del sabato sera

Il nostro attento team di conigli fashion è sempre pronto a elaborare nuovi look per consigliarti sugli acquisti, oggi è sabato, sei già in posizione maratona per qualche acquisto in vista della serata?

Ecco allora qualche piccola proposta in modo da non brancolare totalmente nel buio quando girerai per negozi.

Partiamo dall’idea, formare un insieme minimal di accessori con un costo entro i 100 euro (al pelo), e così ecco un paio tricolor di Berschka, una pochette da sera di Accessorize e un paio di orecchini a piuma di Bijou Brigitte. Un insieme ricercato, semplice ma fresco e d’effetto grazie ai diversi colori a contrasto amalgamati sapientemente dal beige.

Con cosa abbinarli? Bè se hai un abito a casa su uno dei colori delle scarpe, basta che il modello sia semplice e leggero, non troppo fasciante, corto o lungo che sia l’importante è puntare su morbidezza dei tessuti e minimalismo di linee e colori.

Non hai un abito già pronto? Allora eccoti qualche proposta dai costi e look differenti.

Zara 70 euro

 

H&M 40 euro

 

Pinko 140

Pinko 240

maggio 18, 2012 / ilferocissimocarlino

Milano Fashion Week Primavera estate 2012 -le mie pagelle 7

Dopo aver saltato un week end tornano le pagelle, oggi devo dire all’insegna dello stampato che come avrai già notato domina ampiamente questa stagione, ci siamo tutte un po’ vestite di polka dots, uccellini, fiorellini e quant’altro, difficile resistervi quando il richiamo del colore primaverile ci assale e le vetrine ci invitano.

Ti ricordo che il commento è su tutta la collezione e cliccando sulla foto accedi a tutta la collezione presente su Vogue.

Moschino

La donna Moschino è evidentemente reduce da un viaggio in Spagna o almeno nella sua versione più stereotipata di toreri e donne dalle ampie gonne e camicette ricamate, bella l’integrazione tra la cultura un po’ basic e seria della classica giacca e pantalone con quella sfarzosa dei ricami, delle spalline e dei colori. Qui il tutto è molto spento ma i modelli hanno saputo reinterpretare una particolare visione di etnia in modo utilizzabile e lineare. A parte qualche scivolone colossale come questo che è inspiegabilmente uscito dal far west oltretutto.

Voto: 8,5

Moschino Cheap & Chic

Colore è la parola chiave di questa collezione, cambiano le stampe, cambiano i modelli che riescono a passare da gonne a ombrello a gonne a tubino, ma il colore, la voglia di estate, di sole, di gioco, rendono questa collezione decisamente lineare, evidentemente figlia degli stessi punti di vista e quindi anche piuttosto godibile. Magari non sempre indossabile.

Voto: 7,5

Marni

Marni ha fatto delle stampe il proprio cavallo di battaglia, ha però dimenticato che forse non esistono solo quelle, allora molto graziosi i fiorellini, affascinanti le geometrie, ma i modelli a mio avviso lasciano molto a desiderare, poco femminili, squadrati, così geometrici da far perdere totalmente la femminilità di chi li indossa.

Voto: 6

Paola Frani

A me sinceramente Paola Frani piace molto, ha un bel punto di vista quando crea le proprie collezioni, sempre molto fuse con il corpo, esaltanti e delicate, non si dimentica l’importanza di valorizzare la femminilità senza esagerare, ma nemmeno scivola nel banale, in questo caso vediamo protagonisti i colori pastello, tessuti leggeri e mai fascianti e linee pulite ma mai troppo nette. Splendido questo vestito blu che ti consiglio di sbirciare.

Voto: 9

Piazza Sempione

Carina come collezione, un po’ 70′s con le stampe a colori smorzati, spesso femminile, con una buona esaltazione del punto vita, a volte i modelli sono un po’ ingessati, in ogni caso un bel lavoro. Una mia nota personale, per lo show avrei scelto pose totalmente diverse e una modella dall’aria  meno squadrata.

Voto: 8

Roberto Cavalli

La maestria si vede, nelle rifiniture, nei tessuti, nella scelta cromatica e nei modelli, ma a parte alcuni rari casi, diciamo che Cavalli è un po’ eccessivo, c0n l’animalier ovviamente, ma anche con l’eccesso di fronzoli, linee dorate, bordature, il tutto è sempre un po’ appesantito, ma senz’altro presi singolarmente i pezzi possono esprimere un altissimo valore e un buon gusto.

Voto: 8,5

Simonetta Ravizza

Ni. Questa collezione dice molto poco, i modelli sono banali, le stampe sono prive di creatività, insomma una collezione utilizzabile, pratica, carina anche, ma che non ci dice niente di nuovo, non ci fa sognare, non ci fa nemmeno scorgere il punto di vista della stilista. Scialba.

Voto: 7

N° 21

Bella, una collezione femminile, coerente, a step, supportata da stampe interessanti, modelli originali e femminili, tessuti anche molto diversi ma ben mixati, una donna femminile ma metropolitana, sensuale ma non spavalda, l’ho trovata una collezione affascinante, con pezzi che senz’altro acquisterei.

Voto: 9,5

maggio 17, 2012 / ilferocissimocarlino

Colori della P/E 12 – Driftwood

Un look con il color driftwood sembra dover essere necessariamente serio, in effetti è il cosiddetto color grigio pietra, un colore particolarmente duro e freddo, ottimo come base per tutta la sfera del formale, quindi dell’ufficio e del lavoro, difficile a volte da abbinare in maniera leggera e semplice senza scivolare in una tuta, quindi nell’eccesso opposto. (vedi il tangerine tango, il blu sodalite, il bellflower)

Ecco allora che viene in soccorso la stampa, abbinare un tinta unita freddo e duro con un altro tinta unita genera infatti troppo contrasto, la stampa è utile in quanto riesce a stemperare un colore netto e molto caratterizzato, amalgamandosi senza appesantire l’occhio.

Ovviamente per farlo è necessario saper scegliere una stampa che abbia toni abbinabili, in questo caso nel primo look io mi sono affidata a colori vari e non troppo spenti, rigirando quindi un look dalla partenza seria, in uno più morbido, classico ma con lo spirito un po’ hawaiano, supportato anche dai profumi di Marc Jacobs in questa nuova edizione tropical.

Nel secondo look invece ho cercato di interpretare il colore in maniera più grafica pensando soprattutto al driftwood ovvero il ramo che è stato trascinato dall’acqua, quindi l’idea era qualcosa di spento ma nodoso, ho usato apposta stessi pantaloni e cardigan proprio per mostrare come cambia un effetto in base a pochi piccoli cambiamenti, anche per un colore così impegnativo.

Questo colore è perfetto per:

- occasioni ufficiali, formali

- colloqui di lavoro

- tutti i tipi di incarnato eccetto l’olivastro scuro dove senza punti luce può risultare pesante

- colori pastello che non facciano troppo contrasto e quindi siano contenuti nel grigio quindi i toni del rosa, del giallo, dell’azzurro

- con il bianco, il panna e il nero che sono i colori migliori con cui abbinarlo in maniera anche facile

Questo look è perfetto per:

- tutte le età magari variando l’altezza del tacco

- tutti i tipi di fisico esclusi quelli con molta pancia, in quel caso è meglio provare a non usare un pantalone a vita bassa e caviglia stretta

- hai un incarnato di qualsiasi tipo

- ti piace il look casual ma curato

- hai qualsiasi altezza, se i tacchi ti sembrano troppo alti, puoi cambiare abbinando delle ballerine nere che riprendono il tono della vita dei pantaloni

Questo look è perfetto per:

- chi ama i look puliti ma dall’effetto intenso

- tutti i tipi di fisico escluso quello con pancia prominente in cui è meglio un pantalone a vita alta che non rimpicciolisca i fianchi

- si può variare in maniera più elegante con una giacca nera

- chi veste poco colorato ma ama comunque mantenere della creatività nel proprio look

- chi ha voglia di un po’ di punk look che si può facilmente creare sostituendo i tacchi con delle platform

- scarpe, borsa e bangle sono molto costosi ma si possono sostituire con qualcosa di più economico essendo comunque modelli essenziali

maggio 16, 2012 / ilferocissimocarlino

Bag in Town contest

Oggi parliamo di un concorso aperto a tutti i giovani designer, bandito dal noto marchio di zaini e borse Eastpak e lanciato sulla piattaforma di concorsi creativi di IED.

Il concorso si chiama “Bag in Town” e lo scopo è quello di creare un modello di borsa o zaino che sia in grado di supportare la vita cittadina per tutte l 24 ore della giornata.

Quello che mi ha colpita non è tanto il concorso in sè quanto le diverse interpretazioni che molti designer hanno dato,  infatti spulciandomi tutti gli iscritti ho estrapolato quelle che secondo me sono le proposte più particolari e/o valide.

In linea di massima và per la maggiore il concetto di ridurre e aumentare volume  in modo da rendere la borsa/zaino adatta a più occasioni della giornata, ma altri a mio avviso hanno davvero centrato alcune piccole necessità della vita di chi spende fuori molte ore della giornata.

Quella che mi è sembrata più interessante dal punto di vista di flessibilità di forma che però mantiene anche un’estetica gradevole e originale è la creazione di Ilaria Mori, che diventa una sorta di minisommergibile borsa/zaino

Utile e versatile è lo zaino di Rafaela Zanatta, dove sono applicabili due tasche removibili adatte a contenere il pranzo o in generale del cibo in quanto lavabili e isolanti come una borsa frigo, il che è davvero interessante se pensiamo a come si riduce il pranzo che ci portiamo a spasso le volte che mangiamo fuori e non vogliamo spendere soldi al bar. Se avesse avuto una maggiore versatilità nella forma sarebbe stata adatta anche all’ufficio piuttosto che agli studenti ma è comunque una bella idea.

Non la userei mai, ma è senz’altro una concezione interessante della vita cittadinala borsa in pvc trasparente di Riccardo Renda che offre a tutti i passanti la possibilità di vedere perfettamente cosa c’è all’interno del tuo zaino. Un’interpretazione che a mio avviso, è totalmente in linea con la tendenza di assoluto amore verso il social che ci caratterizza dall’uscita di facebook e twitter e quindi probabilmente incontrerebbe l’amore degli accaniti fan della condivisione.

Utile, pratica e attenta all’ambiente è invece la creazione Luce Vivo di Griffin Mullins, uno zaino molto compatto che al proprio interno ha una luce al led che si accende solo quando si apre la zip, in questo modo riusciamo sempre a vedere cosa c’è all’interno del nostro zaino e a trovarlo facilmente, ma non è finita. La luce viene alimentata dal sole grazie ad un piccolo pannello frontale e sono presenti anche prese usb di modo da poter caricare anche cellulare e dispositivi mobile. E questo secondo me è davvero davvero pensare urban life.

Divertente, l’interpretazione di Cristiano Palese che ha messo come priorità… la vita da fumatore.Lo zaino infatti è concepito in primis per contenere agevolmente sigarette e accendino, con due spazi frontali dedicati che ovviamente possono essere utilizzati per altro, ma che trovano un loro senso quasi esclusivamente nell’hobby del fumo. Diciamo che mi ha fatto un po’ ridere l’attenzione rivolta alle sigarette che sono diventate il tema dominante di uno zaino per la vita cittadina, quindi te lo segnalo.

Chiudo con quella che è probabilmente la mia interpretazione preferita, una borsa che può diventare uno zaino, creata in materiali eco sostenibili, quindi con cotone organico e pelle rigenerata (avevamo parlato dell’importanza di questi due tessuti nel post sul cotone e in quello sul cuoio). Ma che al suo interno mantiene una praticità urban che come ho detto prima, per me è totalmente vitale, ovvero la possibilità di caricamento del cellulare grazie a prese usb connesse questa volta con una struttura con pile (questo è un po’ carente, sarebbe stato meglio il pannello solare come in Luce Vivo). Mi piace quindi perchè è ecosostenibile, gradevole da vedere, pratica da usare, utile grazie agli optional.

Questi erano solo quelli selezionati da me, il tuo preferito potresti scoprirlo sul sito :)

maggio 15, 2012 / ilferocissimocarlino

Scatti – abiti

Primavera è il cambiamento dell’armadio, si alleggeriscono i tessuti, si ha voglia di colori e fantasie, si rinfresca il look con un tocco di semplice giocosità, e allora è anche la stagione perfetta per sfoggiare abitini fantasiosi, corti e un po’ maliziosi in giro per le strade. Quest’anno poi, la moda sostiene questo gusto fresco e delicato, questa voglia di riscoprire stampe e allegria, e così per le strade si incontra il look più classico floreale, la stampa con grafiche, i polka dots….(vedi gli altri scatti)

Mio piccolo commento personale

Dalle foto, al di là del gusto personale sai qual è la vera differenza tra il portare bene un abito, come qualsiasi altro look? Al di là del fisico, al di là dell’età, è il portamento.

Vestire bene, firmato, magari con i colori giusti, il taglio giusto, il modello giusto, non basta.

La verità è che come si porta un abito può davvero fare la differenza, così se siamo ingobbite o camminiamo in modo poco elegante, non esiste look che tenga, la moda è un’esaltazione della figura ma bisogna sempre ricordarsi che prima di tutto viene la figura.

Mia nonna per esempio,  è piccina, ma è cresciuta con l’idea che la schiena va tenuta dritta, e si cammina in modo elegante da vera “signorina”, così spesso mi stupisco di quanto lei sappia portare una camicia da notte in cotone meglio di tante ragazze che si arrabattono su tacchi vertiginosi con la Vuitton al gomito.

maggio 14, 2012 / ilferocissimocarlino

Cibarsi di Moda – il Cupcake

My dear! Oggi, a proposito del magico legame tra gusto ed estetica parliamo di uno dei trend in ascesa degli ultimi due anni, il cupcake. (vedi Il Macaron, e il Sushi)

Tipicamente americano, vede la sua esplosione negli ultimi anni, soprattutto in Europa in cui compare come il novellino dei dolci, affascinando con la sua versatilità e delicatezza, con la carta bianca che lascia all’immaginazione di cuochi provetti o appassionati di cucina.

In realtà è un dolcetto dalle origini lontane nel tempo, le prime notizie sulla mini tortina risalgono infatti al 1796 nel libro “Cucina Americana” di Amelia Simms, dove si parla di torte cucinate in piccole tazze, il termine cupcakes invece compare per la prima volta nel 1828 nel libro di cucina di Eliza Leslie.

Da lì la sua naturale versatilità, lo ha portato ad essere protagonista di ricette di ogni tipo, ma soprattutto di decorazioni anche al limite della fantasia.

La sua forma iconografica semplice e sfiziosa lo porta ad essere godibile allo sguardo e ripetibile anche in varianti non alimentari accrescendo la sua popolarità e desiderabilità.

Il suo legame con il mondo della moda si è poi intensificato grazie alla fantasia e alla predisposizione che un dolce così piccolo e delicato può dare all’ispirazione, ma soprattutto alle infinite possibilità di decorazione.

Troviamo così tortine vestite nei diversi marchi di moda, modellati a forma di decolletè, erotici, ironici, colorati o raffinati, i cupcakes sono ormai entrati nell’immaginario collettivo di dolcetto femminile e assolutamente fashion.

Il mio primo cupcake l’ho assaggiato pochi mesi fa presso ITIT, caffetteria stile Sturbucks di Bologna (ovvero poltrone, wi-fi, caffè creativi e in mega bicchieroni….ecc…), in particolare quello che vedete in foto, è delizioso, il primo che ho assaggiato era al caramello ma era troppo dolce per i miei gusti, il mio preferito è quindi quello pistacchio e cioccolato fondente o in alternativa alla fragola con fragole vere all’interno.

Ricetta

La ricetta è esattamente quella di una normale torta, la differenza sta nel recipiante, e ovviamente nel tempo di cottura che è minore essendo meno profondo il contenuto da cuocere. In ogni caso se hai voglia di sbizzarrirtici a casa ecco la ricetta di Giallo Zafferano per i cupcakes.

Riferimenti Cinematografici

Il cupcake fa capolino in Sex and The city con la puntata in cui Martha Stewart (nota conduttrice di un programma di cucina statiunitense) propone il suo libro nella famosa pasticceria a tema cupcakes di New York, Magnolia Bakery.

E’ l’assoluto protagonista della divertentissima serie “2 Broke Girls” dove l’obiettivo è esattamente quello di accumulare abbastanza soldi per aprire un negozio di cupcakes, e dove si possono scoprire anche modi davvero creativi di cucinarli, come ad esempio il cupcake alla birra artigianale e bacon.

Ultimo riferimento degno di nota è il film “Le amiche della sposa”, leggero, piacevole, te lo consiglio se hai voglia di farti grasse risate al femminile senza melensaggini da commedia romantica, dove la protagonista è proprio una pasticcera specializzata in cupcakes e c’è anche una scena dove prepara un cupcake dall’aspetto delizioso sormontato da un fiore delicatissimo in pasta di zucchero creato al momento.

Curiosità

Il cupcake è talmente un simbolo ormai, e così indissolubilmente legato all’immaginario di estetica che il marchio Johnny CupCakes ne ha fatto un proprio cavallo di battaglia, designer di t-shirt ha impostato il mood del proprio marchio proprio sul mitico dolcetto e la cosa più interessante è senz’altro il suo modello di retail. Infatti è un bakery shop con tanto di frigo dove però si vendono solo magliette (ogni tanto anche cupcakes come servizio alla clientela)

Quindi se hai voglia di sentirti un po’ diva, un po’ fashion anche mentre assumi notevoli quantità di zucchero che poi probabilmente ti renderanno meno fashion (ma chissene, ne vale la pena) il cupcake è quello che fa per te!

maggio 9, 2012 / ilferocissimocarlino

Dior al cospetto di Versailles

Oggi mi sono letteralmente incantata a vedere il video Dior girato nei giardini segreti di Versailles e in altre parti della reggia, la campagna è decisamente riuscita, l’atmosfera è perfetta, rarefatta, evocativa, merito degli abiti ma soprattutto dell’ambientazione, dei fotografi e della musica “Enjoy the silence” prima versione dei Depeche Mode.

Dopo la splendida pubblicità realizzata a Versailles per il profumo J’adore, con la giunonica Charleeze Theron, torna per presentare la collezione d’abbigliamento uscendo dall’ambito tecnicamente semplice del profumo.

Splendido l’abito in fucsia nel video che a mio avviso è il più adatto a evocare la bellezza e la magia di un così bel posto.

Il lavoro è stato commissionato a due fotografi d’eccezione ovvero gli olandesi ines van lamsweerde e vinoodh matadin, esperti di moda che in passato hanno curato anche altri marchi di tutto rispetto come Chloè, Lanvin, Givenchy, Zanotti e molti altri, e notevoli servizi per Vogue.

Di seguito diversi loro lavori, tra cui Lady Gaga per l’Uomo Vogue.

maggio 8, 2012 / ilferocissimocarlino

Un look da star – Jess di New Girl

Un telefilm che ho seguito recentemente e che mi è stra piaciuto è New Girl, per chi non lo conoscesse devo avvisare che c’è attualmente una sola stagione ma è in italiano quindi anche per chi non segue in inglese con sottotitoli è perfettamente visibile.

Io la trovo molto carina, allegra, semplice, di quelle non impegnative ma nemmeno prive di contenuto, stupide con stile diciamo.

E soprattutto di stile andiamo a parlare ovviamente, (già fatti quelli di  Sookie da True blood e quello di April da Parks and Recreation) perchè in effetti la protagonista interpretata da Zooey Dechanel è anche assolutamente caratteristica per il proprio look, un misto di retro, allegria e hipster ma molto molto femminile.

Due parole sul personaggio in modo anche da capire il look, Jess è semplice, molto allegra, positiva e decisamente particolare, fa di mestiere la maestra e questo la rende un po’ naif e fiduciosa nelle persone, canta quando è felice, quando è in imbarazzo, quando è triste e quando deve tirare su il morale a un amico, il suo look rispecchia il suo modo un po’ fiabesco di guardare il mondo, indossando spesso gonne ampie, colori allegri e solari e  portando un taglio di capelli tipicamente bambolesco ovvero capelli lunghi mossi e frangione.

Io ti propongo due look, il primo con vestito è dai colori leggermente più spenti, è più elegante e un tantino più difficile per via del modello dell’abito, che non potevo che non trovare da Modcloth, in cui lo stile che cercavo è la costante.

Il secondo look è più facile da trovare, la gonna è sempre i Modcloth ma è già più comune soprattutto in questo periodo di ribalta dei pois e delle gonne a tulipano (questa non è proprio a tulipano ma il taglio è simile)

Piccola curiosità: gli occhiali che indossa sono gli Wacks by Oliver Peoples

Entrambi i look sono adatti a:

- Chi ha più forme

- Non è necessariamente alto

- ha un tipico fisico a clessidra

- Ha tagli di capelli femminili

- Ama evidenziare le proprie forme in maniera naturale e non eccessiva

- Il primo look è più adatto a chi ha anche un età più avanzata rispetto al secondo

Quali sono le dritte per ricreare da sole lo stile di Jess?

- Acconciature di capelli femminili, quindi lasciati lunghi o raccolti con chignon morbidi

- Occhiali dalla montatura grossa

- Gonne preferibilmente corte a taglio coscia e mai aderenti, piuttosto a ruota o a tulipano

- Colori primari accesi tipicamente rosso, giallo e blu, con aggiunta del verde

- Scarpe ballerine o in alternativa stivali

- Shorts aderenti con sotto le calze

- Parte seno più coperta e gambe più scoperte, o (più raramente) viceversa, in ogni caso c’è sempre un equilibrio tra sopra e sotto, non sono mai entrambi coperti o scoperti

- Tessuti naturali quali cotone, lana

- Uso smodato di cardigan preferibilmente a chiusura collo piuttosto che a V

- Accessori per capelli allegri e colorati sono bene accetti

- Ben vengano tutte le fantasie stampate come gli uccellini ma non troppo retro come i fiori per esempio, meglio i polka dots o le righe

maggio 4, 2012 / ilferocissimocarlino

Summer Milano Fashion Week – le mie pagelle 6

Oggi una nuova serie di collezioni da gustarsi e guardarsi e riguardarsi, tra l’altro con più di un link a cui trovare qualche chicca particolare.

Ricordo che il voto è sull’intera collezione e cliccando sull’immagine ti proietti direttamente alla sfilata su Vogue.

Buona visione!

Gianfranco Ferrè

La collezione Ferrè è magistrale, femminile, dalle linee sicure, morbidissimi i tessuti seguono il corpo e ne esaltano le forme. Il taglio è quasi sempre in vita, i colori sono pochi e ben giocati con accessori semplici e dal contrasto mai eccessivo. Questa è invece una piccola chicca d’abito che non va persa

Voto: 9.5

Giorgio Armani

La collezione Armani è per “signora” ovvero una donna adulta con modelli morbidi e spesso a vita alta, semplici e giocati soprattutto su stampe chiare e riflessi di tessuti cangianti, poco spazio alla sensualità ma molto ad una praticità elegante e semplice

Voto: 8 (per signora)

Lorenzo Riva

Lorenzo Riva ci trasporta con i suoi abiti in anni diversi, in atmosfere d’altri tempi, saltando un po’ tra gli anni ’40 e i ’50 ma con colori puliti, chiari, la voglia di una sensazione di eleganza e nostalgia con abiti di alta qualità, linee pulite, come il ricordo di un’epoca piuttosto che la sua vera rappresentazione. Per sognare un po’ serate di gala ecco l’abito giusto.

Voto: 9

Sergei Grinko

Come descriverei questa collezione? Io direi una versione arabeggiante di Star Trek, tessuti fruscianti, stampe colorate, ma soprattutto il taglio alla vita e il frequente stacco del reggiseno, una collezione senz’altro particolare e piuttosto femminile ma non sempre facile da portare.

Voto: 8

Max Mara

Devo dire un po’ deludente questa collezione Max Mara, lineare all’inverosimile ha poco di femminile e molto di anni ’90, linee dure, colori sabbiosi, in generale una collezione poco affascinante, manca di mordente e di sensualità, ma anche di leggerezza.

Voto: 6

Anteprima

I capi di Anteprima sono semplici, dalle linee fluide ma nette, molto femminili e facili da usare tutti i giorni, belli i giochi di geometrie che caratterizzano stampe e incroci di tessuti, una collezione pulita, facile, lineare.

Voto: 8

Ter et Bantine

Una linea grezza, fatta di cotone inamidato e sapore di banchi scolastici, gonne ampie, colletti e tessuti a tinta unita dalla palette spiaggia. Originale e dalla femminilità sporca, meglio i modelli prettamente retro di quelli che cercano di essere moderni. Decisamente strano il modello arlecchino

Voto: 8,5

Laura Biagiotti

Chiudo con Laura Biagiotti che propone una cascata di oro, beige e salmone, in modelli femminili e morbidi, accompagnati da splendide stampe fiorate, una collezione leggera, splendida da portare, fluida che esalta chi la indossa.

Voto: 9

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